InPari – Parchi, Arte, Ricerca, Innovazione

inPARI – Parchi, Arte, Ricerca, InnovazioneImmagine-web1
Coltivazioni al femminile

L’associazione Vite in Viaggio risulta tra i vincitori del Bando Culturalmente 2014 promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il progetto “inPARI – Parchi, Arte, Ricerca, Innovazione”.

Breve presentazione del progetto
Il progetto, che si svilupperà tra marzo e ottobre 2015, vuole essere un percorso che porti a vivere e prendersi cura di alcune aree verdi della provincia di Padova, valorizzandole attraverso la ricerca artistica, l’innovazione culturale e l’enogastronomia in chiave femminile e nello specifico dando priorità alle esperienze giovanili.

Le aree verdi prescelte, situate in comuni limitrofi al capoluogo e nelle vicinanze del Parco Colli Euganei, sono parchi pubblici, un’area di “verde storico” e un’area agricola/rurale destinata ad un innovativo progetto imprenditoriale e umano. I luoghi, diversi per proprietà (alcuni sono spazi pubblici in gestione di soggetti no-profit, altri sono privati ma destinati alla collettività) e caratteristiche ambientali, sono accomunati da una politica di gestione tesa al coinvolgimento della comunità locale nella progettazione, oltre che nella fruizione, dei luoghi.
Gli spazi verdi sono difatti da sempre i “luoghi” per eccellenza, riconosciuti dalla nostra cultura come spazi di aggregazione, di sviluppo di relazioni e di creazione di dinamiche politiche, intese come scelte efficaci al vivere bene della comunità.
Il concetto di cura sotteso a questi processi partecipativi, ci ha richiamato l’universo femminile, che diviene pertanto il focus dei contenuti artistici del progetto.
A tal proposito riteniamo interessante focalizzare l’attenzione non tanto o non solo sulla questione di genere, ma soprattutto scoprire come la creatività e la sensibilità propria delle donne possa contaminare positivamente, ed in modo del tutto caratteristico, le diverse arti, dove con tale espressione intendiamo tutto ciò che può essere frutto di una specifica rielaborazione ed arricchimento da parte dell’essere umano.

Contesto di riferimento
Da una rilevazione della Provincia di Padova del 2010 ( disponibile a questo link: http://www.provincia.pd.it/index.php?page=risultati) il numero di aree verdi di fruizione pubblica rilevate presso i Comuni della provincia sono 870, gran parte delle quali si trovano ubicate presso centri residenziali (659 su 870).
Dai dati forniti dai Comuni riguardo alla superficie di queste aree verdi si è riscontrato che la superficie media è pari a 6.442 metri. Gran parte di queste aree verdi è dotata di attrezzature.

Un’analisi ISTAT del 2011 evidenzia che il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia (oltre 550milioni di m2). Ogni abitante dispone mediamente di 30,3 m2 di verde urbano, con le città del Nord-est, nelle quali il valore medio è quasi doppio rispetto a quelle del Centro e del Nord-ovest (45,4 m2 per abitante).
Le aree del “verde storico” e dei “parchi ville e giardini di non comune bellezza” (cioè le superfici a verde tutelate dal Codice dei beni culturali) rappresentano circa un terzo del verde urbano; le aree a “verde attrezzato” il 15,9%, quelle dell’“arredo urbano” il 9,4%, le “aree sportive all’aperto” il 3,8%, i “giardini scolastici” il 3,4%, il 2,4% le aree della “forestazione urbana”.  Una densità di verde urbano superiore alla media caratterizza 11 comuni (9,5%) il cui profilo è definito anche dall’esteso utilizzo agricolo dei terreni in ambito extra-urbano. Si tratta per lo più di città del Nord; le caratterizzazioni più marcate in termini di incidenza sul territorio si riscontrano a Potenza, Firenze e Padova (densità del verde urbano pari rispettivamente al 14,0%, 9,1% e 7,7% e tutte densità della superficie agricola utilizzata pari o superiori al 50% della territorio comunale).

Per quanto concerne l’universo femminile, come ben evidenzia l’ultimo rapporto Cnel, “è necessario mettere in campo politiche di conciliazione che puntino ad un bilanciamento tra lavoro e vita privata e rendano coerenti esigenze, attività e interessi diversi in termini di progettazione e gestione organizzativa in famiglia, nelle aziende private e  pubbliche e nella società”; ancora di più tale ragionamento vale in campo artistico se pensiamo all’enorme disparità, ad oggi, esistente tra uomini e donne che risulta imbarazzante quando rivolgiamo lo sguardi ai ruoli più elevati e mediaticamente esposti (basti pensare alle direzioni d’orchestra o ai critici d’arte).
Non stupisce, in tale contesto, che nel commentare il generale deterioramento delle condizioni di lavoro delle donne occupate, Linda Laura Sabbadini (2012) ha sottolineato proprio l’aumento del peso del part-time involontario e del sottoinquadramento: le donne hanno accettato lavori che richiedono titolo di studio più basso di quello che realmente hanno; la crisi degli ultimi anni non ha fatto altro che ampliare tale forbice aumentando il divario nelle posizioni “che contano”.

Obiettivi
Obiettivo generale
Attraverso il progetto gli enti proponenti intendono valorizzare e riqualificare alcune aree verdi della provincia di Padova attraverso la ricerca artistica, l’innovazione culturale e l’enogastronomia in chiave femminile dando priorità alle esperienze giovanili.

Obiettivi specifici
– favorire una maggiore fruizione dei cittadini delle aree verdi individuate nel progetto
– portare a conoscenza della cittadinanza esperienze artistico/culturali/imprenditoriali di giovani donne
– realizzare e rendere fruibili nuove produzioni artistiche, in particolare in ambito teatrale
– dotare alcuni degli spazi verdi individuati di nuovi arredi artistici
– coinvolgere giovani artisti locali
– avviare un percorso verso la costruzione di una rete dei parchi della provincia di Padova
– avviare la mappatura delle aree verdi di padova e Provincia secondo il modello del “Barometro ambientale”
– stimolare un dibattito pubblico sulla condizione del verde in città

Partner
1) Enars Acli
Enars è presente sul territorio dal 1977, la sua peculiarità sono da sempre le politiche comunitarie con particolare attenzione a quelle giovanili, e la promozione della Cittadinanza attiva attraverso processi partecipativi. Si occupa di cooperazione internazionale, educazione, arte e cultura, animazione del territorio, sviluppo del terzo settore, cittadinanza attiva.
E’ associazione di Promozione sociale iscritta al registro regionale con il codice NZ/PD0006/037.

2) Almaterra – circolo Arci
Il circolo culturale Almaterra è nato da alcuni mesi con l’obiettivo di organizzare gli spazi per l’apertura delle attività primaverili ed estive all’interno della Fattoria sociale Almaterra di Cervarese S.Croce.

3) Fai Villa Vescovi
Il FAI – Fondo Ambiente Italiano nasce nel 1975 quando Giulia Maria Crespi, insieme a tre amici, decide che è giunto il momento di fare qualcosa di concreto per salvare le bellezze dell’Italia.
Dal 2005 il FAI gestisce Villa Vescovi a Luvigliano in seguito alla donazione da parte di Maria Teresa Olcese Valoti e il figlio Pierpaolo.

4) MoVI Veneto
Il Movimento Volontariato Italiano delle province Venete opera nel territorio regionale come organizzazione di volontariato. Dal 2013 sta portando avanti il progetto “BIORESISTENZE” con una pubblicazione a cura di Guido Turus.

5) Ecce coro
E’ un’associazione culturale iscritta dal 2011 al registro comunale di Padova nel settore “Cultura”, con l’obiettivo dello studio, della pratica, dell’approfondimento e diffusione del canto corale polifonico, oltre che la promozione e l’organizzazione e partecipazione a spettacoli.

6) Terra! onlus
Terra! è un’Associazione ambientale di promozione sociale che declina nel locale problematiche di natura globale.  Terra! agisce capillarmente sul territorio e lavora per modificare strutturalmente la percezione e le abitudini dei singoli in relazione all’ambiente circostante, investe risorse e propone modelli per rendere l’individuo e la collettività portatori sani di un cambiamento trasversale e promotori di percorsi virtuosi dal basso.
Il comitato di Padova è formato per il 60%da un gruppo di ragazzi under35.

7) ATI Parco 4
Dal luglio 2010 il Parco Etnografico di Rubano è gestito da Parco 4, un’Ati formata dalle cooperative sociali Coislha  e La Bottega dei Ragazzi, e da Patavium Vivai sas.

8) Tangram
L’Associazione di promozione sociale Tangram opera a Padova in ambito: formazione, educazione, promozione sportiva, tutela ambientale.

9) Coop. Soc. Tre cose ai giovani
La cooperativa sociale Tre cose ai giovani nasce a Padova nel 2005 con l’idea iniziale di rivolgersi ai giovani, e amplia successivamente il proprio target di destinatari, con progetti rivolti ai bambini, alle famiglie, agli adulti ed alle persone ‘svantaggiate’. Si occupa inoltre di gestione di spazi pubblici: sale prova musicali, parchi pubblici, sale di quartiere.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in InPari, Progetti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...